Cambio infissi su muri antichi e friabili: il caso della parrocchia S. Caterina in Bergamo

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Cambio infissi su muri antichi e friabili: il caso della parrocchia S. Caterina in Bergamo

Category : Case History , News

Qualche giorno fa abbiamo ritrovato alcune vecchie fotografie di un lavoro svolto molto tempo fa, nel 2002: la sostituzione degli infissi nella chiesa della Parrocchia di S. Caterina a Bergamo.
Ripensando alle difficoltà che abbiamo avuto, a causa dei muri friabili, abbiamo pensato di raccontarti quel lavoro in questo breve articolo.

SCHEDA BREVE

Cliente: Parrocchia S. Caterina in Bergamo

Periodo: 2002

Tipo di attività: cambio infissi

 

IL CLIENTE: ANTICA PARROCCHIA DI BERGAMO

La Parrocchia S. Caterina in Bergamo ha una lunga storia, le cui origini risalgono al XXIII secolo (http://www.santacaterinabg.it/parrocchia/storia/)

Nel 2002 il parroco ci ha commissionato la sostituzione dei vecchi infissi  in metallo della chiesa parrocchiale.  La sua richiesta è stata di fornire dei nuovi serramenti in rovere lamellare ad arco, su misura, con vetrate di sicurezza decorate saldate a piombo.

PROBLEMI E SOLUZIONI:   SMONTAGGIO E MONTAGGIO SU MURI FRIABILI

Per sostituire le finestre abbiamo dovuto risolvere il problema dello smontaggio delle vecchie  finestre e del montaggio delle nuove senza danneggiare il muro.

Le vecchie finestre erano fissate al muro con delle zanche e questo ne rendeva complicata la rimozione. Per farlo senza rovinare il muro attorno alle finestre abbiamo rimosso tutti i vetri dalla parte metallica, tagliato tutti i profili centrali e tagliato tutti i profili laterali in metallo in corrispondenza delle zanche  murate.

Per montare le nuove finestre il problema più grosso da superare è stato quello dei muri particolarmente vecchi e friabili. Questo impediva l’inserimento dei tasselli. Per questo motivo, per creare una struttura salda, abbiamo dovuto utilizzare calze in rete metallica, con l’ausilio di tassello chimico e di turbo viti.

Inoltre le finestre non dovevano essere fissate nella parte superiore, attaccate al muro, ma dovevano essere un po’ distanziate, per creare un passaggio di aria ed evitare così  il formarsi di condensa e umidità, che nel corso del tempo avrebbe potuto rovinare gli affreschi della chiesa.